Come iniziare: i primi alimenti
Sei mesi compiuti, bambino seduto con supporto, interesse per il cibo: è il momento giusto. Ecco cosa offrire nei primi giorni e come farlo in sicurezza.
Quando iniziare
L'OMS e la Società Italiana di Pediatria raccomandano di iniziare l'alimentazione complementare intorno ai 6 mesi compiuti, non prima [1]. Prima di quella data il sistema digestivo del bambino non è ancora pronto per i cibi solidi, e il latte materno o artificiale fornisce tutto il necessario.
Tre segnali che il bambino è pronto: sa stare seduto con poco supporto, ha perso il riflesso di estrusione (non spinge fuori automaticamente tutto ciò che entra in bocca), e mostra interesse per il cibo che vedi mangiare [2].
I primi alimenti: cosa offrire
Nei primi giorni scegli cibi morbidi, con un solo ingrediente, facili da afferrare. Ottimi punti di partenza [3]:
- Verdure al vapore o al forno: carote, zucchine, broccoli, patata dolce — tagliati a bastoncini di circa 7-8 cm
- Frutta morbida: banana, avocado, pera cotta, pesca matura — a spicchi o bastoncini
- Cereali: pasta corta cotta al dente, pane morbido a pezzetti
Nessun sale, nessun miele (vietato sotto i 12 mesi per rischio botulismo), nessuna aggiunta di zucchero [4].
La forma giusta
A 6 mesi il bambino usa la presa palmare — afferra con tutto il pugno, non con le dita. Il pezzo deve essere abbastanza lungo da sporgere dal pugno chiuso: almeno 6-7 cm. Se è troppo corto, non riesce a portarlo alla bocca [3].
La consistenza deve essere tale da schiacciarsi facilmente tra pollice e indice. Se non riesci a schiacciarlo tu, è troppo duro per il bambino.
Quante volte al giorno
All'inizio una volta al giorno è più che sufficiente — scegli il momento in cui il bambino è più sveglio e riposato, di solito pranzo o merenda. L'obiettivo non è la quantità di cibo ingerito, ma l'esplorazione [1]. Il latte rimane l'alimento principale per tutto il primo anno.
Un alimento alla volta
Nelle prime settimane introduce un alimento nuovo ogni 2-3 giorni. Questo non serve a identificare allergie con certezza — per quello serve un allergologo — ma ti permette di notare eventuali reazioni e capire cosa piace al bambino [5].
Fonti e riferimenti
- OMS — Strategia globale per l'alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli.
- ESPGHAN Committee on Nutrition (2017). Complementary Feeding: A Position Paper. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, 64(1), 119-132.
- Rapley G., Murkett T. — Il mio bambino si nutre da solo, Macro Edizioni.
- ISS — Istituto Superiore di Sanità: raccomandazioni sull'alimentazione nel primo anno di vita.
- Società Italiana di Pediatria — Linee guida per l'introduzione degli alimenti complementari.
Altre guide